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CULTURA E TURISMO

CULTURA E TURISMO

L'età moderna

L'età moderna

Il quadro dell'Angius sull'Ottocento completa quello per altri versi più controverso delle dinamiche sociali che invece sono all'origine di moti e di contrasti interni determinati anche da gravi difficoltà economiche, come nel 1852 quando si verificò una sommossa popolare sedata grazie a un reparto di bersaglieri. Nel 1820 fu introdotta in Sardegna la legge delle chiudende che causò l'introduzione della proprietà privata e la fine delle terre comuni con conseguenze difficili per i piccoli proprietari e i senza terra. Nel 1841 fu affrancato definitivamente il feudo. Il riscatto lascerà ancora in sospeso il problema delle terre comunali e l'incertezza delle sovranità territoriali con i comuni limitrofi di Irgoli, di Lodè e di Posada.
Nel corso del Novecento Siniscola acquista quel ruolo di centro di rilevanza economica nell'area della Baronia. Con l'unità d'Italia si assiste al passaggio dal governo sabaudo a quello italiano. Siniscola segue ormai le sorti storiche del Paese. Al 1906 risale la sommossa popolare per i salti di Pauleddas contesi con i pastori di Irgoli. Nel luglio di quell'anno un folto gruppo di cittadini bruciano il municipio e l'ufficio postale del centro e marciano verso i salti di Pauleddas in reazione a una sentenza che aveva attribuito una significativa fetta di territorio al comune di Irgoli. Furono arrestati trenta siniscolesi tra cui il viceparroco, 120 cittadini furono processati tra uomini e donne.
La prima guerra mondiale, tra il 1915 e il 1918, rappresenta per i siniscolesi, come per numerosi sardi, il primo grande viaggio verso il ''continente'' e le trincee del Carso. Una lapide collocata nel campanile della Chiesa di san Giovanni ricorda il numero di vittime di questo conflitto. Il ritorno dei reduci dalla guerra segna un certo risveglio economico e una maggiore fiducia. In questo periodo si afferma la figura di Luigi Oggiano personaggio illustre di Siniscola nato nel 1892. Tra i fondatori del Partito Sardo d'Azione insieme a E. Lussu. Gli anni del ventennio fascista si configurano difficili e contrastanti a causa della crisi sociale, della malaria e per la scarsa crescita economica. In particolare le difficoltà si acuiscono negli anni della seconda guerra mondiale, tra il '39 e il '45, a causa dell'impegno bellico, delle carestie e per l'assenza di risorse.
Agli anni appena successivi alla guerra risale la disinfestazione dalle coste dalla malaria grazie alla diffusione del D.D.T. e a una campagna finanziata dalla fondazione Rockefeller.

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Portale – segnalazione passaggio disinfestazione D.D.T. 1951 -

In questi anni le condizioni economiche appaiono drammatiche per l'alta percentuale di disoccupati e per l'analfabetismo diffuso. In questo contesto inizia l'emigrazione di massa dei siniscolesi verso le regioni del Belgio,prima come minatori e poi nei primi anni sessanta come operai verso la Germania. Tra gli anni sessanta e settanta cominciano le prime intraprese economiche nel territorio. Si impiantano le prime fabbriche (Sardocalce, Silsi laterizi, Solis, Cenu-Buzzi) e sorgono i primi interventi balneari nel settore turistico nell'area di La Caletta.
Negli anni '50 viene avviata la riforma agraria che porterà al frazionamento dei terreni comunali in alcune località del paese (Murtas Artas, Berchida, Capo Comino, Su Arenariu). Dagli anni settanta si assiste al ritorno di molti emigrati.
Contemporaneamente si manifesta un'inarrestabile sviluppo edilizio in particolare nelle zone periferiche di Siniscola intorno al centro abitato e nel centro di La Caletta, dove si assiste alla costruzione di un gran numero di case, per gran parte dovute alle rimesse degli emigrati in Belgio e in Germania.
Gli anni settanta sono gli anni del boom economico e di un'incontrollata crescita urbanistica. Insieme al sensibile aumento demografico si assiste alle creazione di servizi nel settore scolastico, nella sanità e negli enti locali. Siniscola oggi manifesta una significativa capacità di attrazione nell'area del nuorese.

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Sardocalce

Si trova al centro di un asse stradale che la pone al centro di vie di comunicazione lungo la direttrice Nuoro - Olbia.
Il centro sta assumendo un ruolo sempre più dominante grazie alla presenza di attività amministrative di rilievo e alle attività commerciali. La popolazione è oggi in continua crescita e si attesta infatti intorno agli 11.427 abitanti residenti con una superficie di 200 kmq. Siniscola, da centro di emigrazione iniziata negli anni '50 e '60 per il centro Europa, sta diventando sempre più un centro multietnico, luogo di immigrazione per molti lavoratori extracomunitari.
Le attività economiche di Siniscola presentano un quadro complesso che manifesta continue trasformazioni rispetto al passato e che condizionano visibilmente la conformazione del paesaggio e delle attività lavorative. Il substrato di tipo agropastorale vanta ancora una forte tradizione insieme a una cospicua quantità di capi ovini, caprini e bovini. Il settore industriale ha una solida base artigianale, ma stenta ad avere una fisionomia definita, ed è sempre più soggetto agli andamenti dell'economia di mercato, alle oscillazioni periodiche di un contesto macroecononico più ampio di quello locale. Sta infatti sempre più affiorando un sistema di tipo terziario, caratterizzato dai servizi sociali e amministrativi, dalla diversificazione nei metodi di conduzione del lavoro, e da una forte impronta determinata dal turismo.
Questo settore, caratterizzato da notevoli potenzialità ambientali e culturali, appare in costante crescita, con un'influenza sul reddito locale non sempre adeguatamente quantificata da rilevazioni statistiche, e che si caratterizza per una notevole presenza di seconde case, di attività agrituristiche e nell'ospitalità diffusa dei bed and brekfast.
Siniscola possiede una rete bibliotecaria consorziata con La S. Satta di Nuoro, le cui sedi sono ubicate nel centro e nelle frazioni marine di La Caletta e di Santa Lucia. La biblioteca possiede un grande numero di testi, è aperta alla consultazione manuale on-line e alle iniziative culturali di promozione libraria. Nel settore scolastico esiste un'ampia offerta formativa.
Oltre alle scuole dell'obbligo, dislocate in varie sedi, sono attivi diversi istituti scolastici: l'Istituto Professionale Agrario, Marittimo, l'Istituto Tecnico Commerciale, Geometri, il Liceo Scientifico. Di una certa importanza è la presenza di numerose associazioni culturali: Rotary Club, Università della Terza Età,Siniscola 90', Siniscola Domani, Pro Loco, Gruppi Folk;insieme alle attività del volontariato sociale per gran parte di carattere religioso: ADI, Croce Rossa, Croce Verde, Caritas, Casa di Riposo, Centro Parrocchiale. Di rilievo in tal senso il ruolo centrale della Parrocchia di San Giovanni Battista. Un ruolo attivo riveste la Pro loco e la ''leva'' di N. Signora delle Grazie.

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Siniscola - antica locanda - “Albergo S. Giovanni”


Nel piazzale della chiesa si trova l'edificio della Farmacia Carzedda, restaurato negli ultimi anni, casa gentilizia dei primi decenni del Novecento, con i cornicioni sporgenti e i portoni lignei con motivi floreali. Proseguendo verso la via Sassari è possibile osservare sul lato destro il palazzo del vecchio municipio, sede della ex Pretura ora adibita agli uffici del Giudice di Pace e del Comando dei Vigili Urbani. Sul lato sinistro, si raggiunge a poca distanza la casa Oggianu, sede natale dell'avvocato e senatore Luigi Oggianu. Si tratta di un edificio di modesta fattura architettonica, ristrutturato negli anni, e che recentemente,in seguito ad alcune apprezzabili iniziative, è diventato sede dell'Università della Terza Età.
La casa Oggianu nella sua semplicità architettonica ricorda l'esistenza di un personaggio storico di rilievo, per la vicenda umana e professionale nel quadro della storia locale e dell'isola, che ha avuto un ruolo significativo per l'opposizione al fascismo e per la fondazione del Partito Sardo d'Azione.

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Siniscola - Casa Cabras - (prima del restauro)

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Corriera


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