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CULTURA E TURISMO

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Le Torri

Le antiche torri di avvistamento, ricordo di scorribande saracene, vegliano ancora oggi sulle coste di Siniscola. Vestigia di un tempo che fu, oggi fanno parte del paesaggio, assieme alle bianche spiagge e alle verdi, lussureggianti piante dove trovano ombrosa accoglienza alcuni rinomati campeggi. Svettano sull‘azzurro mare incontaminato ed ancor oggi svolgono una funzione: servono agli appassionati del mare come sicuro punto di riferimento per la pesca e lo svago.

Le Torri

(Dal libro di Antonello Pipere ''Siniscola - itinerari storici e naturalistici'' - Foto di Pasquale Ricciardi)

Nei primi del Seicento (1608) fu costruita la torre, in epoca spagnola, che domina la piazza centrale. L'edificio a pianta circolare era destinato all'avvistamento e a difesa delle incursioni dei saraceni che più volte nel corso del Cinquecento avevano razziato il centro abitato di Siniscola e costretto e chiedere protezione dai saccheggi dei berberi provenienti dalle coste settentrionali dell'Africa.
La muratura della torre è in pietra locale con piccoli conci scagliosi di scisto sovrapposti. L'accesso è a cinque metri dal piano terra. Al primo piano si trova una camera circolare a cui si accedeva con scale a corde o in legno. In alto si trova la zona di avvistamento con piazza d'armi per cannoni e il caricatoio. Nella parte dell'edificio che dà verso il mare sono evidenti i segni dei restauri in calce. La torre era gestita da una piccola guarnigione locale retta da un ''alcaide''. Come le torri costiere della Sardegna era stata ideata dall'amministrazione delle torri istituita nel 1575 dal regime spagnolo all'interno di un generale sistema difensivo. Nell'Ottocento, quando fu debellata la pirateria nel mediterraneo, si pose termine all'amministrazione della torre.

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